Coppie aperte: un futuro ordinario per fidanzati/coniugati?

Coppia gay durante un giro in bicicletta

Coppia gay durante un giro in bici – da FreePik.com


L’argomento delle coppie aperte probabilmente è vecchio tanto quanto lo stato di coppia stesso. Cosa porta due persone, indipendentemente dal tipo di coppia, a decidere di vivere la propria relazione in modo aperta?

Chiariamo, intanto, cosa si intende per coppia aperta.

Ci sono due situazioni, apparentemente simili, che spesso vengono —e direi volutamente nella maggioranza dei casi— confuse l’una con l’altra: coppia aperta e infedeltà.

La differenza fondamentale, tra le due, è solo una: ossia la prima è una scelta cosciente e condivisa da entrambi i componenti della coppia. Senza questa consapevolezza da parte di entrambi, la questione diventa di banali, e tanto vecchie quanto l’esistenza delle coppie in quanto tali, corna. Mi spiego: credo di aver perso il conto delle persone con cui sono entrato in contatto, che mi hanno detto di essere in coppia aperta, salvo poi scoprire che in realtà era solo la persona con cui parlavo che considerava la coppia in questo stato di apertura. Peccato che la controparte non fosse a conoscenza del fatto che il/la partner in questione, avesse rapporti con terze parti.

Ragazzi non nascondiamoci dietro un dito: corna sono corna, e su questo non si discute!

Altra questione, invece, si presenta quando entrambe le parti, sono dell’idea che uno, o entrambi, i componenti della coppia possano fare sesso con altre persone esterne alla coppia stessa.

Poi, anche la questione dell’apertura della coppia, prevede vari tipi di situazione, le più comuni delle quali sono:

  • La coppia fa sesso a tre con un terzo che piaccia a entrambi.
  • Uno dei componenti della coppia è autorizzato a fare sesso con un soggetto esterno alla coppia.
  • Entrambi i componenti della coppia possono fare sesso con altre persone, al di fuori della coppia.

Queste sono le situazioni più comuni quando si parla di coppia aperta. Chiaramente, come in tutto nella vita, ci sono poi altre mille sfaccettature, che possono definirsi coppia aperta, ma queste, diciamo, sono quelle più frequenti.

I motivi per cui una coppia sia aperta, possono essere i più disparati: dalla visione personale dell’idea di coppia, alla visione personale della vita sessuale di una persona e tanti altri ancora.

La prima domanda che mi sento porre, quando tocco questo argomento, è: “perché le coppie aperte sono più frequenti tra gli omosessuali che non tra gli eterosessuali?

Beh, a parte il fatto che le coppie aperte sono sempre esistite, anche tra gli eterosessuali —rammentate la questione sulle coppie eterosessuali di scambisti?— solo che per questioni varie, vuoi che siano leggi o lo statuto del matrimonio religioso o altri tipi di imposizioni sociali, quest’ultime non sono mai state pubblicizzate più di tanto. Però, basti pensare al fatto che i locali di scambisti esistono da sempre, e non di certo sono nate per soddisfare le necessità degli omosessuali.

Forse il fatto di non essere considerate coppie nel senso tradizionale del termine, ha determinato che, alle coppie di maschi, non parlo di coppie di donne, perché ho praticamente contatti zero con il mondo lesbico/bisessuale femminile quindi non ho dati in merito, sia sempre stato assegnato uno stato di normalità al fatto di vivere una coppia in modo aperto.

C’è da dire che nel mondo eterosessuale, la vita di coppia omosessuale è sempre stata vista come molto più promiscua, proprio per il fatto che fosse noto —o meglio si fosse immaginato, intuito— che gli omosessuali hanno sempre avuto l’abitudine di fare sesso con chi volessero, indipendentemente dal fatto che fossero in coppia o meno. Da una parte, questa visione della vita di coppia omosessuale faceva comodo agli eterosessuali, per poter attaccare il loro modo di vivere e di essere e, di conseguenza, poterli accusare di essere sbagliati e/o malati di qualcosa, che rendesse inaccettabile il loro modo di vivere la propria sessualità.

Quindi gli eterosessuali necessitano di una scusa per attaccare gli omosessuali?” Beh necessitare direi che non sarebbe corretto, come verbo, diciamo che tutto ciò che fosse negativo, e che si potesse associare all’essere omosessuale, aiutava a giustificare i loro attacchi continui verso la comunità omosessuale.

Non che ne avessero poi così tanto bisogno: la chiesa ha da sempre dato man forte agli eterosessuali, nel dare loro motivazioni, a detta loro, valide per non accettare gli omosessuali in quanto tali: figuriamoci una coppia poi!

Ma torniamo al perché due omosessuali possano decidere di aprire la coppia al giorno d’oggi. C’è da dire che le cose sono un po’ cambiate negli ultimi decenni: se prima l’apertura della coppia, di norma, avveniva dopo un certo lasso di tempo dalla momento della creazione della coppia, ai giorni nostri è piuttosto comune, che all’atto del mettersi insieme, uno o entrambi i componenti, manifestino la volontà di poter continuare ad avere rapporti sessuali con terzi. Ne consegue che, attualmente, le coppie appena nate, nascono già aperte, per decisione di entrambi i soggetti.

I motivi per cui si arrivi a, o si inizi a essere, una coppia aperta possono essere molteplici. Tutti validi, tutti normali per chi prenda questo tipo di decisione. Il grosso problema della coppia aperta, non sta nel chi la vive, ma nel chi la giudica per quello che è.

Premesso che, come una coppia decida di vivere la propria relazione, sono solo ed esclusivamente affari dei due; ci sarebbe da scrivere un tomo solo sul perché altre persone, omosessuali o eterosessuali che siano, si sentano nella posizione di dover giudicare, come una coppia viva la propria vita. Saranno ben affari loro se decidono di fare sesso con altri/e, insieme o meno, e che questa cosa non leda il loro legame affettivo?

A mio avviso c’è solo una persona esterna alla coppia che potrebbe avere da ridire sulla cosa, ma non sul fatto che sia una coppia aperta o meno, ma sul fatto che la coppia non sia aperta e che la persona in questione stia chiaramente tradendo il proprio compagno. È il famoso caso in cui solo uno dei due componenti la coppia, decida di fare sesso con terzi, giustificandosi con il fatto di raccontare, al terzo coinvolto, che lui si trova nello stato di coppia aperta.

Chiaro che quest’affermazione, in questa specifica tipologia di casi, è totalmente falsa: falsità espressa per evitare, al terzo in questione, di doversi sentire in colpa con il compagno del traditore. Sebbene, posso immaginare, siano gran pochi, al giorno d’oggi, personaggi che si faranno scrupoli del genere.

Laddove la coppia sia davvero aperta, non vedo problemi di sorta: è stata una decisione presa di comune accordo, per cui problemi zero. Laddove, invece, solo uno dei due, nonostante il rifiuto dell’apertura della coppia, da parte del compagno —o peggio ancora prendendo una decisione unilaterale, senza nemmeno mettere al corrente il proprio compagno— comunque lo faccia, ripeto si tratta di banale tradimento.

E in questo caso, i problemi di tipo etico, sono solo in carico a chi si sta comportando nel modo sbagliato: un eventuale terzo di turno, non può assumersi l’incombenza, a ogni incontro occasionale, o meno, di dover indagare se la coppia sia aperta per davvero, o se si tratta di solo corna.

Concludendo…

Che una coppia decida di vivere la propria sessualità in modo monogamo, o meno, sono fatti che riguardano solo ed esclusivamente la coppia stessa. Nessun terzo soggetto deve prendersi la responsabilità di dover indagare sulla questione. Un terzo che venga abbordato, da uno dei due, e con cui arrivi a farci sesso, si godrà la situazione per quella che è, ossia del sesso occasionale.

Le fondamenta di una coppia funzionante, anche in caso di apertura della stessa, sono l’onestà e la fiducia che entrambi i componenti della coppia ripongano nel proprio partner!

Qualunque considerazione sull’essere giusto, o meno, aprire una coppia, riguarda solo i componenti della stessa, e non è, e soprattutto non deve interessare altre persone, che siano tirate in ballo per del sesso occasionale, o anche solo perché conoscenti, o amici, della coppia in questione. Ognuno avrà le proprie motivazioni sul perché ha deciso, o accettato, di aprire la propria coppia, e quest’ultime devono restare all’interno della coppia, e non devono riguardare terzi in alcun modo e per nessuna ragione.

E soprattutto, parlo a voi in particolare adesso, amici omosessuali, smettete di ergervi a sommo giudice, asserendo, come spesso sento o leggo, dicendo che chi ha una relazione aperta non si ama in realtà: questa è una stupidaggine che non sta né in cielo né in terra!

A mio parere, ognuno deve poter vivere la propria relazione, come meglio crede: d’altronde se esistono da sempre le coppie aperte, nelle relazioni eterosessuali, perché mai non dovrebbero esistere, e funzionare allo stesso modo, nelle coppie omosessuali?

JC


P.S.
Attenzione: io sto parlando di coppie omosessuali, ma tutto questo discorso vale, tranquillamente, anche per le coppie eterosessuali!

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