Mi sono innamorato del mio amico etero: e adesso come la gestisco???

Sinceramente questa frase, qualunque gay, l’ha sentita decine, se non centinaia, di volte nella propria cerchia di amici. Eppure è una situazione che tende ad essere sempre presente, nella vita di ogni singolo omosessuale, almeno una volta nella propria vita, e magari fosse solo una !!

Ma cosa porta, noi benedetti gay, ad innamorarci sempre dell’amico etero di turno? E quel che peggio, di solito, capita proprio con il nostro miglior amico; ponendoci nella situazione, decisamente antipatica, di dover decidere cosa fare. Rischiamo l’amicizia dichiarando il nostro sentimento, oppure soffriamo in silenzio aspettando, ma soprattutto sperando, che passi??

Entrambe le situazioni hanno i loro pro e contro. Partendo dalla situazione più comune, quella del miglior amico, normalmente quando questo succede lui sa già che siamo gay, per cui tocca stare molto più attenti che se non fosse un amico qualsiasi. Perché? Semplice: sapendo che siamo gay può facilmente interpretare certi nostri atteggiamenti ed imputarli ad una cotta e non ad un nostro momentaneo stato di depressione, di arrabbiatura, di sconforto dovuto a chissà quale situazione temporanea che stiamo vivendo.

Lui è il nostro miglior amico per cui ci conosce molto bene, e sa capire quando abbiamo qualcosa che non va, anche se cerchiamo disperatamente, e spesso maldestramente, di nascondere la cosa. Capisce quasi subito che i nostri momenti di arrabbiatura, per cose che sembrano del tutto stupide, possono avere una ragione più profonda —e diciamocelo più problematica— di un semplice giramento di scatole temporaneo. Anche perché spesso non ci rendiamo conto dei nostri atteggiamenti verso di lui: basta una stupidaggine per far scattare una, del tutto immotivata, crisi di gelosia; basta un attimo in cui lui si conceda un’effusione con la propria ragazza, per farci salire la pressione a livelli, sinceramente, allarmanti anche ad un occhio medico. Come sarà sufficiente essere in spogliatoio insieme, a fine di un allenamento, che il nostro corpo comunichi in maniera inequivocabile un’attrazione verso di lui.

Vi state maledicendo, perché nel tempo gli avete confidato tutti i vostri segnali indicatori di cotta in corso e quindi lui, prima di tutti, capirà che avete una cotta per qualcuno, e la frequentazione quotidiana lo porterà a capire molto in fretta chi sia il soggetto del vostro interesse sentimentale.

Quello che più vi farà infuriare, di solito, si concentra tutto in una semplice domanda che vi ripeterete all’infinito: «Perché proprio di lui dovevo innamorarmi????» Ehhh perché… ci sono vari motivi, primo tra i quali sicuramente è l’amicizia. Già!! Avete mai considerato cosa sia l’amicizia? Cosa vi comporta essere amico di qualcuno? Sentire l’amicizia di qualcuno per voi? Avete mai analizzato che tipo di sensazioni l’amicizia vi genera? No eh? Beh, è ora di farlo.

Ok, avete finito la vostra analisi vero? Avete capito dove sta l’inghippo? Esatto proprio li: amicizia —quella vera— genera gli stessi sintomi di una cotta!!! Se non potete stare insieme ci state male; se lui fa qualcosa che di solito fa con te, con qualcun altro, ci stai male; se decide di passare un fine settimana con un altro amico, ci state male.

Insomma le sensazioni che generano l’amicizia sono, spessissimo, simili a quelle generate dall’iniziale fase di innamoramento. Ora vediamo di capire perché sia successo proprio con il vostro migliore amico: in realtà non è successo un bel nulla!! In effetti, a parte i vostri erotici immaginari su di lui in momenti si intimità con voi stessi, lui non ha mai dato alcun segnale che fosse fisicamente o sentimentalmente interessato a voi. Lo hai pensato tu!!!

In realtà quello che sta succedendo è che stai fraintendendo i segnali che il tuo cervello, il tuo cuore, il tuo fisico —forse primariamente quello 🙂 — ti stanno trasmettendo.

Facciamo un po’ di chiarezza: avete capito, da non molto, che siete gay, avete accettato da ancora meno tempo di esserlo. È passato ancora meno dal momento in cui ne avete parlato con lui, fiduciosi che l’amicizia avrebbe impedito che prendesse male la cosa, e così è stato. Siete ancora contenti, quasi frastornati, che propri LUI vi abbia accettato per quello che siete, senza una minima resistenza, anzi offrendosi, magari, come supporto per i vostri previsti —e quasi sempre mai arrivati— momenti bui collegati al vostro essere omosessuali. Insomma è quindi la persona giusta per voi!!!

ERRATO!!! Lui è, e probabilmente resterà se non fai sciocchezze, il tuo migliore amico: quello sempre pronto a reggerti il gioco, a sorreggerti nei momenti brutti, quello con cui hai fatto quelle scemenze, solo per il gusto di farle, quello che è venuto da te, aprendosi e mostrandosi debole e fragile, perché la propria ragazza l’ha mollato. Insomma, lui non è cambiato: è cambiata la tua situazione, o meglio la tua percezione del mondo che ti circonda. Sei tu che stai male interpretando i segnali che vengono da lui, che sono gli stessi di ieri, l’altro ieri, la settimana, mese o anno, scorso.

Se analizzi bene la situazione, che ha cambiato lui, nei tuoi confronti, per farti immaginare di esserti innamorato di lui? Nulla!!! Allora perché ti senti così innamorato di lui? Tu non sei innamorato; sei com’eri prima: il suo migliore amico. Solo che adesso che hai realizzato che la tua sessualità implica il sesso con altri maschi, anche quel semplice abbraccio di saluto che vi siete sempre scambiati, prende un altro significato per te. E ricordalo: ribadisco per te, non per lui!!

Ok e adesso che questo concetto ti è entrato nella zucca, che puoi fare, per non essere travolto da questa falsa sensazione di innamoramento? Parlarne con lui è decisamente escluso, almeno finché non ti sarà passata!! A mio avviso l’unica cosa che ti resta da fare, è accettare che, da oggi in poi, dovrai, e con l’esperienza diventerà più facile, imparare a distinguere tra una vera amicizia ed un vero innamoramento. Non puoi allontanarlo, perché lui non ne capirebbe il motivo e, giustamente, vorrebbe delle spiegazioni del perché lo hai fatto, credendosi erroneamente in difetto per qualcosa che possa aver detto o fatto. E questo di certo non lo vuoi: è il tuo migliore amico, non vorrai farlo soffrire per qualcosa di cui lui non ha responsabilità vero? La risposta ti è venuta da sola vero? La parola giusta è convivere.

Esatto: devi conviverci, con questa situazione, fino a quando riuscirai a capire che non è cambiato nulla nel vostro rapporto —di amicizia— e se non farai passi falsi, tipo provarci con lui, nulla cambierà, alla fin fine.

Vedrai che in breve tempo le cose torneranno come prima, ed a quel punto probabilmente ci riderete su entrambi, quando gli racconterai di quel periodo in cui pensavi di avere una cotta per lui.


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One Comment

  1. Di certo è una situazione capitata, a chi più a chi meno, a tutti i gay, più o meno giovani. Quello che fa sorridere è il ripensarci una volta cresciuti: il patema, la paura, la voglia di gridarglielo in faccia, e spesso lui nemmeno sapeva delle nostre inclinazioni.

    Ma alla fin fine sopravviviamo tutti a questo, quasi, passaggio obbligato di tutti quelli che, quanto meno, hanno compreso di essere gay, o bisex, sin da giovani.

    Ok in certi casi non è finita proprio bene, specialmente se ci si è fatti prendere la mano e gli abbiamo dichiarato il nostro amore, prima ancora di digli che eravamo gay!! D’altronde è dagli errori, anche, che impariamo a crescere.

    E se lui, dopo la nostra dichiarazione, non si è limitato semplicemente a, garbatamente, rifiutare la nostra advance, allora abbiamo scoperto che pessimo migliore amico era, e ce ne saremo liberati per trovarne uno vero!!

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