Quanto mi piacerebbe se lui… quanto mi piacerebbe se io…

Quanto mi piacerebbe se lui… quanto mi piacerebbe se io…

La frase vi suona familiare? A dirla tutta suonerà familiare sia alle coppie etero, che a quelle bisessuali, che a quelle gay: è un problema comune.

Di quale problema stiamo parlando? Del fatto che nel sesso, salvo la fase iniziale in cui tutto è molto istintivo e non programmato, i componenti di una coppia spesso hanno esigenze diverse e non sempre complementari.

“Mi piacerebbe che mi facesse questo o quello…”, “Quanto mi piacerebbe se lui mi facesse quella o questa cosa…” sono pensieri, che di norma sono sempre piu presenti, man mano passano gli anni, ed il sesso diventa qualcosa di pericolosamente abitudinario!!

Perché non ce nulla di più pericoloso in un rapporto consolidato, della routine, specialmente nel sesso.

Adesso veniamo alla questione saliente del post: le cose che ci piacciono, o iniziano ad interessarci che il nostro compagno non fa, vuoi perché non le ha mai fatte e non si immagina che adesso ci interessino, vuoi perché lui da una valenza totalmente diversa al gioco, rispetto alla valenza che diamo noi.


inciso: per i più schizzinosi, e sensibili, meglio non proseguiate a leggere perché, per forza di cose, dovrò scendere in dettaglio su alcune pratiche che alcuni potrebbero trovare difficili da accettare: uomo avvisato mezzo salvato!!


Prendiamo ad esempio una pratica

che molti considerano ormai una cosa normale nel sesso, almeno tra i più giovani: il pissing. Detta in soldoni si tratta di urinare addosso al proprio compagno, o farsi urinare addosso. Per addosso intendo sul corpo in generale, come in testa o sul petto o sull’intero corpo, mentre alcuni trovano eccitante farlo anche direttamente in bocca o riceverla direttamente in bocca. In questa particolare variante, c’è chi dalla bocca la fa colare, e chi invece la ingoia direttamente, cosa non rischiosa in quanto l’urina, notoriamente, è sterile.

Situazione tipo: coppia di semplici amanti di lungo corso, detti in gergo trombamici, oppure coppia nel senso più tradizionale.

La nascita di interesse per questa attività, come dicevo prima, è piuttosto comune nei più giovani, tanto da includerla da subito come parte facente del sesso normale. Per le coppie un po’ più mature, invece, inizialmente questo tipo di pratica non viene inclusa, ma può succedere che ad uno dei due possa incuriosire abbastanza da volerla sperimentare.

E qui iniziano i problemi:

come dire al proprio compagno di voler provare? Come determinare il ruolo nel gioco? Lo propongo come gioco paritario, ossia la pratichiamo entrambi nello stesso modo? Oppure mi piacerebbe solo riceverla oppure solo darla?

Come potete capire le variabili che entrano in gioco sono tante, ed uno dei problemi più grossi, che si può presentare a questa nuova curiosità, sta nel fatto che non si sia abituati a parlare del sesso che si pratica perché, si da per scontato che quello si fa, vada fatto punto e basta.

Fondamentalmente il problema sta proprio li: non si ha l’abitudine a comunicare, sulla questione sesso, con il proprio partner. Pensateci un attimo, quando è stata l’ultima volta che avete parlato del modo in cui fate sesso? Delle pratiche preferite, o delle curiosità che avreste, ma che non sapete ne come chiedere ne come sperimentare? E badate bene questo non succede solo alle coppie più mature, perché sebbene certe pratiche siano già abituali tra i più giovani, nemmeno loro ne parlano, pur praticando qualche gioco in più rispetto a coppie più mature.

E si… il problema è proprio la comunicazione,

anzi la mancanza di comunicazione sugli argomenti più intimi!! Molti dissentiranno, dicendo che, appena dopo il sesso, ne parlano spesso. Vero, non lo nego; ma la cosa differisce totalmente a seconda del momento in cui viene affrontato l’argomento: a caldo, appena terminato il sesso, si tende a parlare di quello che si è fatto, non di quello che ci manca, di quel qualcosa in più che da un po’ sentiamo di volere. Quelli son argomenti che si dovrebbero affrontare a freddo, lontani dai momenti intimi.

Voi direte: «ma se voglio sperimentare qualcosa di nuovo nel sesso, quale miglior momento, se non durante il rapporto, per proporlo?» A rigor di logica il ragionamento non farebbe una piega, ma notate l’uso del condizionale volutamente usato. Come vi siete sentiti quando, ad una vostra proposta, lui ha risposto con un «non mi attira» oppure, peggio ancora, vi ha bellamente ignorato, ed ha proseguito alla solita maniera, non per mancanza di rispetto, ma perché quello, per lui, era il modo migliore per farvi capire che non gli andava, senza dovervelo dire verbalmente, praticamente a brutto muso.

E questo decisamente non va bene!!

Perché uno dei due resta con una voglia non soddisfatta, con un senso di mancanza di comunicazione, perché non gli è stata fornita una spiegazione o addirittura una perdita eccitazione sessuale, perché ci si sente non presi in considerazione avendo l’impressione che la controparte non prenda nemmeno in considerazione la nostra proposta; ma, a dirla tutta, anche un senso di smarrimento, da parte di chi ha rifiutato, che magari mai si sarebbe aspettato una simile proposta, così di punto in bianco, e non perché sessualmente non interessato, ma pensava che voi non foste assolutamente interessati ad uscire dal seminato abituale.

Insomma le cose cominciano a prendere delle pieghe contorte, fatte da una serie di «ma io vorrei provare», «ma io pensavo che», «ma tu non hai mai dato segni di», «ma così sembrava che me lo volessi imporre» e così via.

Questa pericolosa china va subito affrontata, con calma, pazienza e mente aperta, da parte di entrambi: sia di chi propone, sia da chi dovrebbe accettare: è una situazione che, con il tempo, può incancrenire, portando uno dei due a cercare altrove il soddisfacimento di queste nuove curiosità, se non altro in risposta ad un no secco, e senza alcuna apparente motivazione valida, per entrambi.

In questa nuova realtà,

in cui i tempi si sono contratti al limite dei secondi necessari a mandare un sms o un messaggio di whatsapp o telegram, dobbiamo imporci di trovare il tempo per confrontarci. Un no è accettabilissimo, ma solo se supportato da una motivazione valida, per chi lo propone. Va da se che non tutti i gusti possono collimare, e che non si può sempre essere complementari, ma un diniego, senza motivazione, prende il gusto di una imposizione sgarbata, scorretta e soprattutto irrispettosa, sebbene lui magari non sia nulla di tutto questo. Non scordiamoci che l’interpretazione di un atteggiamento è una cosa tremendamente soggettiva: quello che a noi può sembrare verde, a lui può sembrare giallo, ed alla fine entrambi possiamo avere ragione, perché la verità, sta tra le infinite sfumature tra i due colori.

Una cosa che può aiutare quando, si hanno difficoltà ad essere sinceri nel parlare di sesso, con il propio compagno, è quella della lista: sembra chissà che cosa, ma tutto sommato è una faccenda piuttosto semplice. D’accordo con il compagno entrambi create una lista: nella prima colonna mettete l’attività sessuale in questione, poi create altre tre colonne con una per il certamente si una per il assolutamente no ed una per il adesso no, ma se ne può parlare più avanti… tipo:

AttivitàSINODobbiamo Parlarne
Fellatio
Sesso Anale
Pissing
Fist

Una volta create le rispettive liste,

ve le scambiate e le compilate con le vostre risposte, più sincere, possibile.
Finite di compilare restituite la scheda compilata al vostro partner.
Non parlatene subito: leggete le risposte alla vostra lista, da parte del vostro compagno, e pensateci con calma. Ed a questo punto il gioco è, per la maggior parte, fatta. Dovrete solo confrontarvi sui NO, sulle motivazioni, e sui Dobbiamo Parlarne.

Spiegare perché vi serve tempo per affrontare quella pratica in particolare, può aiutare il vostro compagno a capire perché vi serve tempo per ragionarci su. La cosa molto importante è non criticare i NO ed i Dobbiamo Parlarne: ci si deve confrontare sulle scelte del partner: non giudicare, accusare, criticare o altro.
Non sognatevi, MAI di usare, contro il partner, il fatto che magari vi abbia raccontato che in passato quella particolare pratica l’ha già fatta con qualcun altro: sarebbe un errore gravissimo.

Il sesso, così come tante altre cose,

non viene vissuto alla stessa maniera da tutte le persone con cui si fa. Per cui non sognatevi mai di accusare il partner con un: «Ma con tizio questo lo facevi: perché con me non vuoi?» Se, e ripeto, se penserà che ci sia da discutere, perché in passato si, ed oggi no, è una sua scelta. Al massimo se proprio vi rode così tanto, fate passare del tempo e poi provate ad affrontare la questione; ma mai durante un confronto delle rispettive liste dei desideri sessuali.

Come avete potuto capire, può cambiare il metodo, ma alla fin fine, il mezzo è sempre lo stesso: il confronto. Parlare, parlare, parlare e parlare ancora.

Non mi stuferò mai di ripeterlo: l’unico modo, affinché una coppia non scoppi, anche solo dal punto di vista sessuale, è parlare.

È solo parlando che si riesce a portare in superficie le nostre paure, i nostri dubbi, sconfiggendo la paura di essere giudicati o criticati, dalla persona a cui teniamo di più.

Ahh per inciso questo sistema

funziona anche tra quelli che vengono chiamati di solito amici con extras oppure trombamici o scopamici: il fatto di non essere coinvolti emotivamente, non deve avere per forza, come conseguenza, il fatto di vivere un sesso di categoria B, tutt’altro. Anche in questo caso, però, il confrontarsi resta l’unico mezzo per fare in modo che anche questo tipo di incontri diano il massimo, in termini di soddisfazione, ad entrambe le parti.

Se avete altri suggerimenti per migliorare la vita di coppia, anche fosse solo sessuale, usate il box qui sotto per commentare; stesso vale anche solo per dire la vostra…


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2 Comments

  1. La cosa strana, è che spesso ci rendiamo conto che il confronto sarebbe la soluzione più corretta, ma ci frenano molte cose, come la vergogna (di chiedere), il nervosismo (del non poter avere/fare quello che si vorrebbe), la stanchezza (di continuare a rimandare un confronto che ormai è diventato non più rimandabile) e così via…
    Per esperienza, però, ho imparato che continuare a rimandare un discorso con tante conseguenze, porta solo all’incancrenirsi della situazione con il rischio, piuttosto serio, di mandare a gambe all’aria il rapporto !!

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  2. In effetti sto suggerimento della lista, l’ho ricevuto anch’io in passato, e devo dire che è stata un’idea brillante.

    Non ti dico, poi, quando abbiamo scoperto che c’erano alcune pratiche per le quali entrambi eravamo curiosi di provare, ma che nessuno dei due trovava il modo di proporle all’altro.

    Credo che se si riesce a superare l’imbarazzo iniziale nell’affrontare le cose, si possono fare delle gran belle scoperte ed esperienze.

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