Parliamo delle nuove norme di protezione dal corona virus e delle app per incontri.

Grindr Removes Race, Ethnic Filter in Support of Black Lives Matter -  Variety

Ormai le direttive sono chiare: sul come comportarsi, su come curarsi l’igiene di base per evitare la contaminazione, sui comportamenti da avere con le persone più vicine, come amici e parenti.

Quello che non sembra essere chiaro è il come applicare queste normative anche alla voglia di incontrare persone, anche nuove, per farci del sesso.

Stavo giusto chiacchierando con alcuni amici storici, di un paio di chat e, nel mentre, guardavo ovviamente i vari profili attivi nella ricerca di incontri immediati.

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Le preferenze di razza nel sesso? Non sono un crimine!

Una coppia mista.

Da diverso tempo mi sono accorto, durante le occasionali scorribande nei siti porno, che sempre meno mi hanno interessato i filmati porno con attori neri.
Inizialmente era uno ogni tanto, poi sempre più spesso, adesso quando vedo, nell’immancabile preview, degli attori di colore, salto proprio il filmato.

Allora mi sono chiesto: ma sono diventato razzista???

Di certo non nella vita quotidiana: gli amici di colore che ho continuo a frequentarli come facevo prima: non ho notato ne mie prese di distanza, ne cambiamenti di atteggiamento da parte mia nei loro confronti. Poi con gli amici di colore con cui sono davvero legato, mi sono sentito di poter dire loro chiaramente: «se vedete un mio cambio di atteggiamento nella nostra amicizia, vi prego, fatelo notare immediatamente!!»

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Mi sono innamorato del mio amico etero: e adesso come la gestisco???

Sinceramente questa frase, qualunque gay, l’ha sentita decine, se non centinaia, di volte nella propria cerchia di amici. Eppure è una situazione che tende ad essere sempre presente, nella vita di ogni singolo omosessuale, almeno una volta nella propria vita, e magari fosse solo una !!

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Quanto mi piacerebbe se lui… quanto mi piacerebbe se io…

Quanto mi piacerebbe se lui… quanto mi piacerebbe se io…

La frase vi suona familiare? A dirla tutta suonerà familiare sia alle coppie etero, che a quelle bisessuali, che a quelle gay: è un problema comune.

Di quale problema stiamo parlando? Del fatto che nel sesso, salvo la fase iniziale in cui tutto è molto istintivo e non programmato, i componenti di una coppia spesso hanno esigenze diverse e non sempre complementari.

“Mi piacerebbe che mi facesse questo o quello…”, “Quanto mi piacerebbe se lui mi facesse quella o questa cosa…” sono pensieri, che di norma sono sempre piu presenti, man mano passano gli anni, ed il sesso diventa qualcosa di pericolosamente abitudinario!!

Perché non ce nulla di più pericoloso in un rapporto consolidato, della routine, specialmente nel sesso.

Adesso veniamo alla questione saliente del post: le cose che ci piacciono, o iniziano ad interessarci che il nostro compagno non fa, vuoi perché non le ha mai fatte e non si immagina che adesso ci interessino, vuoi perché lui da una valenza totalmente diversa al gioco, rispetto alla valenza che diamo noi. Continue reading →

Omosessuali e omofobi: è possibile al contempo?

Combatti Omofobia

Domanda strana eh?? Eppure me la sono posta, o meglio ce la siamo posta, io ed un mio amico, che teme di vivere in questa situazione apparentemente piuttosto assurda. Giustamente lui si domanda: «Come è possibile che io sia gay ed omofobo, allo stesso momento???»

Beh a dirla tutta, non è una situazione poi così strana. Ne ho conosciuti di soggetti che vivevano la stessa strana situazione, come una parte della loro mente, o coscienza, fossero posizionati nel posto sbagliato!! In realtà, però, né il mio amico, né quelli conosciuti in passato lo erano, schizofrenici intendo.

L’omofobia, specialmente in questo paese, o uno qualsiasi dei paesi del sud Europa, nasce, molto spesso, ben prima che un soggetto realizzi la propria omosessualità, o meglio: prima che la accetti.

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Come un figlio può fare il Coming Out con un familiare.

Può sembrare buffo, ma questo post comincerà circa come quello precedente, solo a parti invertite. Quindi, come un figlio dovrebbe comportarsi nei tre casi più comuni:

  1. Hai il dubbio, o sei già al punto che ne sei certo, di essere gay;
  2. vorresti fare di fare coming out con i tuoi genitori;
  3. qualcuno che ama farsi gli affari altrui, ha fatto outing su di te ed i tuoi sono venuti a saperlo indirettamente.

Come puoi vedere, le situazioni sono pressoché le stesse dei genitori, con la differenza —tutt’altro che minima —che il soggetto sei tu!

Già avrai avuto il tuo bel da fare per capire cosa sei e perché lo sei; avrai avuto il tuo bel da fare a capire che non sei malato, né sbagliato, né cattivo, né destinato all’inferno per questa cosa. Adesso ti ritrovi in una di questa tre situazioni: come affrontarle? Beh io posso solo darti qualche consiglio, in gran parte per la mia esperienza personale, per altre parti frutto di esperienze di altri ragazzi che ho aiutato nelle tue stesse condizioni; quindi partiamo dal primo punto!!

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Mio figlio forse è gay!! Adesso che faccio?

Inizio con il parlare di come un genitore dovrebbe comportarsi nei tre casi più comuni:

  1. Scopre, da solo in qualche modo, che il pargolo sia gay;
  2. il proprio figliolo fa coming out con voi;
  3. qualcuno che ama farsi gli affari altrui, fa outing su vostro figlio e lo viene a sapere indirettamente.

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Coming Out ed Outing: NON sono la stessa cosa!

Confusione che molti fanno da sempre, un po’ per ignoranza, un po’ per pigrizia nell’andare a cercare la differenze tra le due cose, un po’ per superficialità.

La differenza tra le due cose c’è ed è enorme:

  1. Coming out: azione conscia, e voluta, del dire di essere gay a qualcuno.
  2. Outing: qualcuno che non si è fatto gli affari propri, dice in giro che tu sei gay.

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GayLife: perché?

Esistono tanti siti che parlano della vita moderna di un gay, quindi perché aprirne uno nuovo?

Bella domanda: diciamo che, fondamentalmente, ho deciso, avendo 57 anni, e dopo aver vissuto la vita gay dagli anni ’70 ad oggi, che mi sono visto passare davanti l’evoluzione di questa nicchia sociale, in tutte le sue sfumature per cui mettere a disposizione la mia esperienza, poteva essere di aiuto a qualcuno.

Poter dare il mio contributo a chiunque ne possa trovare giovamento, sicuramente mi fa sentire bene. Inoltre, per esperienza lavorativa, ho passato 20anni in mezzo ai giovani, dai 18 ai 25/30 anni, per cui conosco bene il loro modo di pensare, che genere di dubbi possano attanagliarli, quali atteggiamenti possano credere giusti che invece li porteranno a sbattere frontalmente contro un muro; e visto che ci sono passato in prima persona, magari posso evitare a qualcuno questo scontro con il famoso muro che bene non fa mai!!!!

Per cui eccomi qui… vedremo come funzionerà e se funzionerà: d’altronde un blog, come lo si apre, se non funziona si può anche chiudere, ma se non altro, dovessi arrivare all’idea di chiuderlo, potrò farlo con la certezza che almeno ci ho provato, a condividere le mie esperienze per facilitare la vita a qualcuno.

Buona lettura!!