Ratzinger e la sua biografia che attacca indovinate un po’ chi?

Lo sguardo inqietante di Ratzinger

Lo sguardo inquietante di chi avrebbe dovuto, invece, emanare amore…

Pensavate si fosse isolato in Santa Marta lasciandoci finalmente in pace? Ebbene no!


Eccola lì: una biografia scritta dal giornalista tedesco Peter Seewald, intitolata in tedesco “Ein Leben”; un bel libercolo nel quale ripercorre la sua vita, i suoi pensieri, le sue convinzioni, e tanto perché nessuno pensasse si fosse ammorbidito con la vecchiaia, dalle prime indiscrezioni arrivate, e rilanciate in pompa magna da vari siti conservatori americani —ma dai!!— ha ripreso a sparare a zero sui peccati e peccatori del mondo… ed ecco cosa ne è venuto fuori: «Cento anni fa, tutti avrebbero considerato assurdo parlare di un matrimonio omosessuale», sottolinea Ratzinger. «La società moderna è nel mezzo della formulazione di un credo anticristiano, e se uno si oppone, viene punito dalla società con la scomunica. La paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è più che naturale, ed ha bisogno dell’aiuto delle preghiere da parte di un’intera diocesi e della Chiesa universale, per resistereContinue reading →

Omosessuale e cattolico: come la mettiamo?

Gay Cattolico

Photo by Mikail Duran on Unsplash


Ho deciso di affrontare questo argomento, innanzi tutto perché mi ha toccato personalmente da giovane, ma anche perché vedo, ahimè, che pur essendo passati 40 anni abbondanti da allora, tutt’ora è un problema che si pone spesso.

Facendo delle ricerche, per documentarmi prima di affrontare il post, sono incappato in alcuni video davvero aberranti, per il contenuto delle frasi espresse da certi personaggi, chiaramente a dire poco omofobe: ma non voglio trattare di questo, per ora almeno. 

L’idea per questo post è come si possa aiutare un giovane cattolico ad accettare la situazione nell’essere omosessuali ed essere cattolici.

Il problema si pone fondamentalmente se uno si scopre gay dopo aver già accettato la propria religione. Nel caso contrario il problema si pone molto più di rado, perché semplicemente, una volta accettata la propria sessualità, difficilmente uno va a cercarsi una religione che lo esclude e discrimina a priori, questo mi pare piuttosto evidente. Continue reading →